L’intervento precoce nei bambini tra i 24 e i 36 mesi con alto rischio evolutivo per l’autismo rappresenta una finestra di opportunità cruciale, in cui il cervello è particolarmente plastico e recettivo al cambiamento. Agire in questa fase significa poter incidere in modo significativo sullo sviluppo delle competenze comunicative, sociali e cognitive, riducendo l’impatto delle difficoltà nel lungo termine.
Questo il tema della formazione interna che si è tenuta ieri presso l’Istituto S. Agostino.
Investire nella formazione su questi temi significa rafforzare la qualità degli interventi e promuovere una cultura professionale sempre più attenta, competente e responsiva ai bisogni precoci.
